In breve: il network marketing (o marketing multilivello) è un modo di vendere prodotti attraverso una rete di incaricati indipendenti, che guadagnano sulle proprie vendite e su quelle del gruppo che hanno avviato. In Italia è legale ed è regolato dalla legge 173/2005. È invece vietato, e punito anche penalmente, il sistema piramidale: quello in cui si guadagna soprattutto facendo entrare altre persone, invece che vendendo prodotti.
In questa guida trovi come funziona, i numeri del settore in Italia, cosa dice la legge e una lista di segnali per riconoscere una piramide prima di entrarci.
Cos'è il network marketing
Il network marketing fa parte della vendita diretta: i prodotti non passano dai negozi, ma arrivano al cliente tramite persone che li usano e li consigliano. Queste persone in Italia si chiamano incaricati alla vendita e non sono dipendenti dell'azienda: lavorano in autonomia.
Si parla di "multilivello" perché ogni incaricato può presentare l'attività ad altre persone e affiancarle. Si forma così un gruppo (la "rete"), e l'azienda riconosce a chi lo ha avviato una provvigione anche sulle vendite del gruppo.
Altri nomi che trovi in giro: MLM (multi-level marketing), marketing multilivello, vendita diretta a più livelli.
Come funziona e da dove arriva il guadagno
In un network marketing corretto le entrate hanno due fonti, e entrambe dipendono dalla vendita di prodotti a clienti reali:
- Vendita diretta: la differenza tra il prezzo a cui compri i prodotti e quello a cui li vendi ai tuoi clienti.
- Provvigioni sul gruppo: una percentuale sulle vendite delle persone che hai avviato e che affianchi.
Se nel gruppo nessuno vende niente a clienti esterni, non dovrebbe esserci nessun guadagno. È proprio questo il confine con il sistema piramidale, di cui parliamo più sotto.
I numeri del network marketing in Italia
La vendita diretta, di cui il network marketing è una parte, in Italia vale circa 3 miliardi di euro l'anno e coinvolge oltre 500.000 incaricati. Solo le aziende associate a Univendita-Confcommercio nel 2025 hanno registrato:
| Dato (aziende Univendita, 2025) | Valore |
|---|---|
| Fatturato | 1,598 miliardi di euro (+6% sul 2024) |
| Incaricati alla vendita | oltre 136.000 |
| Donne tra gli incaricati | 88% |
| Peso dei prodotti alimentari e nutrizionali | 19% del fatturato |
Sono numeri che mostrano un settore stabile e regolato. Non dicono però quanto guadagna il singolo incaricato: per quello serve un'altra domanda, che trovi più avanti.
Il network marketing è legale in Italia?
Sì. La legge 17 agosto 2005, n. 173 regola la vendita diretta e tutela i consumatori dalle vendite piramidali. I punti chiave:
- Articolo 5: vieta le strutture di vendita in cui l'incentivo economico principale nasce dal semplice reclutamento di nuove persone, invece che dalla capacità di vendere beni o servizi. Vieta anche giochi, piani di sviluppo e "catene di Sant'Antonio" in cui si guadagna solo facendo entrare altri.
- Articolo 6: elenca tre situazioni che fanno presumere una vendita piramidale (le vedi nella tabella qui sotto).
- Articolo 7: chi promuove o realizza una vendita piramidale rischia l'arresto da sei mesi a un anno o un'ammenda da 100.000 a 600.000 euro.
| Cosa fa presumere una piramide (art. 6) | In pratica |
|---|---|
| Obbligo di comprare una quantità rilevante di prodotti senza poterli restituire | Se non riesci a venderli, devi poter recuperare almeno il 90% di quanto hai speso |
| Obbligo di pagare somme rilevanti per entrare o per restare, senza una reale controprestazione | "Quote d'ingresso" alte che non corrispondono a prodotti o servizi veri |
| Obbligo di comprare materiali, corsi o servizi non necessari o sproporzionati all'attività | Formazione a pagamento obbligatoria che costa più di quanto vendi |
Network marketing e sistema piramidale: le differenze
| Network marketing legale | Sistema piramidale | |
|---|---|---|
| Da dove arriva il guadagno | Dalla vendita di prodotti a clienti reali | Dalle quote pagate dai nuovi entrati |
| Ruolo del prodotto | Centrale: esiste e si vende anche fuori dalla rete | Pretesto, spesso sopravvalutato o inesistente |
| Costo per iniziare | Basso, con prodotti restituibili | Alto, spesso senza restituzione |
| Cosa ti chiedono di fare | Seguire clienti e, se vuoi, affiancare altre persone | Soprattutto reclutare, il prima possibile |
| Cosa succede se il reclutamento si ferma | Le vendite ai clienti continuano | Il sistema crolla |
7 segnali per riconoscere una piramide
- Si parla più di reclutare che di prodotti. Se nella presentazione i prodotti occupano due minuti e il "piano" un'ora, fermati.
- Devi pagare una quota d'ingresso alta o comprare un grosso stock iniziale.
- I prodotti non si possono restituire, o non sai come.
- Ti promettono guadagni rapidi e sicuri, con screenshot di bonifici e auto di lusso.
- I clienti sono quasi solo gli stessi incaricati: nessuno compra il prodotto per il prodotto.
- Formazione ed eventi a pagamento sono obbligatori e costano più di quanto riesci a vendere.
- Ti mettono fretta: "i posti stanno finendo", "entra ora o perdi l'occasione".
Quanto si guadagna davvero con il network marketing
Questa è la domanda più importante, e la risposta onesta è: la maggior parte delle persone guadagna poco. Nel 2024 la Federal Trade Commission statunitense ha analizzato le dichiarazioni dei guadagni di 70 aziende di network marketing: nella maggior parte dei casi, la maggioranza degli incaricati guadagnava 1.000 dollari l'anno o meno, prima delle spese, e in almeno 17 aziende la maggior parte non guadagnava nulla.
Il motivo è semplice: molte persone entrano per acquistare i prodotti a prezzo scontato, o provano per qualche mese senza costruire una clientela. Chi ottiene un reddito vero lo fa come in qualsiasi attività in proprio, con tempo, costanza e clienti seguiti nel tempo.
Prima di entrare, chiedi sempre:
- quanto costa iniziare e cosa ricevi in cambio;
- se i prodotti non venduti si possono restituire, e a quali condizioni;
- la dichiarazione dei guadagni medi degli incaricati, se l'azienda la pubblica;
- quali spese mensili dovrai sostenere.
Vantaggi e svantaggi
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Costi di avvio bassi rispetto a un negozio o a un franchising | Reddito incerto, soprattutto all'inizio |
| Orari flessibili, compatibile con un altro lavoro | Serve costanza: senza clienti seguiti non si guadagna |
| Formazione e affiancamento da chi è già attivo | Reputazione del settore rovinata da chi fa promesse facili |
| Possibilità di crescere costruendo un gruppo | Rischio di finire in realtà scorrette se non si controlla prima |
La nostra esperienza
Noi lavoriamo come Membri Indipendenti Herbalife, azienda Official Nutrition Partner del CONI: il nostro lavoro è seguire persone in un percorso di nutrizione e benessere, con prodotti che si usano ogni giorno. Non promettiamo guadagni garantiti: nel colloquio conoscitivo ti mostriamo come funziona il piano, cosa costa iniziare e cosa serve per ottenere risultati.
Se vuoi approfondire, leggi chi siamo e come lavoriamo o la guida come lavorare nello sport. Se sei un personal trainer, può interessarti anche quanto guadagna un personal trainer in Italia.
Domande frequenti
Il network marketing è legale in Italia?
Sì. È regolato dalla legge 173/2005, che disciplina la vendita diretta. È vietato solo il sistema piramidale, cioè quello in cui il guadagno deriva soprattutto dal reclutamento di nuove persone invece che dalla vendita di prodotti.
Il network marketing è una truffa?
No, non di per sé: è un modello di vendita legale. Esistono però realtà scorrette che usano il nome "network marketing" per nascondere schemi piramidali. Per distinguerle guarda da dove arriva il guadagno: se viene dai prodotti venduti a clienti reali, è network marketing; se viene dalle quote dei nuovi entrati, è una piramide.
Che differenza c'è tra network marketing e schema Ponzi?
Nel network marketing si vendono prodotti reali. In uno schema Ponzi non c'è nessun prodotto: i soldi dei nuovi partecipanti servono a pagare i vecchi, finché il sistema crolla. Anche il sistema piramidale funziona in modo simile, perché si regge sui nuovi ingressi.
Serve la partita IVA per fare network marketing?
Non subito. La legge 173/2005 permette di svolgere l'attività di incaricato alla vendita in modo occasionale, senza partita IVA, entro un limite di reddito annuo (5.000 euro). Oltre questa soglia serve un inquadramento diverso: chiedi a un commercialista.
Quanto si guadagna con il network marketing?
Dipende dal tempo dedicato e dai clienti che segui. I dati dicono che la maggior parte degli incaricati guadagna poco: secondo un'analisi della FTC su 70 aziende, la maggioranza guadagnava meno di 1.000 dollari l'anno. Diffida di chi ti promette cifre sicure.