In breve: il Personal Coach del Benessere è una persona che accompagna i propri clienti nel migliorare le abitudini di ogni giorno: alimentazione equilibrata, idratazione, movimento e soprattutto costanza. Nel mondo Herbalife è il nome con cui si presentano molti Membri Indipendenti che seguono i clienti uno a uno, con prodotti per la nutrizione e controlli periodici. Non è un nutrizionista: non prescrive diete e non fa diagnosi.
Qui trovi cosa fa in concreto, cosa non può fare, come si diventa e per chi è adatto.
Cosa fa un Personal Coach del Benessere
Il suo lavoro è aiutare le persone a passare dalle buone intenzioni alle abitudini. In pratica:
- Primo incontro: ascolta obiettivi, stile di vita e abitudini del cliente, per esempio orari dei pasti, quanta acqua beve, quanto si muove.
- Percorso: propone un programma semplice, basato su abitudini sane e sui prodotti per la nutrizione che utilizza.
- Controlli regolari: di solito settimanali, per vedere i progressi e correggere il tiro.
- Supporto costante: messaggi, gruppi, sfide e momenti in compagnia, che aiutano a non mollare.
- Motivazione: è la parte meno visibile ma la più importante. Molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma da sole non riescono a farlo con costanza.
Cosa non fa: i confini con le professioni sanitarie
In Italia elaborare diete personalizzate, fare diagnosi o trattare patologie è compito di professioni sanitarie regolamentate. Un Personal Coach del Benessere serio lo sa e lo dice chiaramente ai clienti.
| Figura | Cosa può fare |
|---|---|
| Medico e medico specialista in scienza dell'alimentazione | Diagnosi, terapie, diete anche per patologie |
| Dietista, biologo nutrizionista | Elaborare piani alimentari personalizzati |
| Personal trainer | Programmare e seguire l'allenamento |
| Personal Coach del Benessere | Accompagnare nelle abitudini quotidiane, motivare, consigliare prodotti per la nutrizione, creare community |
Se un cliente ha una patologia, segue una terapia, è in gravidanza o ha esigenze particolari, il coach lo invita a parlarne prima con il proprio medico. È una questione di rispetto per la persona, oltre che di legge.
Serve un titolo per diventarlo?
No. Il coaching rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi, regolate dalla legge 4/2013: non esiste un albo né un titolo di studio obbligatorio. Proprio per questo contano la formazione che scegli e la serietà con cui lavori.
Come si diventa Personal Coach del Benessere
- Prova i prodotti e il metodo su di te. Chi ha vissuto un percorso in prima persona è più credibile e sa di cosa parla.
- Formati: basi di nutrizione, conoscenza dei prodotti, come si conduce un primo incontro e come si seguono le persone nel tempo.
- Fatti affiancare da chi è già attivo, nei primi incontri e nei controlli con i clienti.
- Inizia con poche persone, spesso amici o conoscenti che vogliono stare meglio, e seguile con cura.
- Sistema l'aspetto fiscale. Come incaricato alla vendita puoi iniziare in modo occasionale, senza partita IVA, fino a 5.000 euro di reddito annuo (legge 173/2005). Oltre serve un inquadramento diverso.
Per chi è adatto
- Personal trainer e istruttori che vogliono seguire i clienti anche fuori dalla palestra, su alimentazione e abitudini.
- Ex atleti che hanno la disciplina dello sport e vogliono trasmetterla.
- Appassionati di fitness e benessere che hanno migliorato la propria forma e vogliono aiutare altri a farlo.
- Chi cerca un'attività flessibile, anche part-time accanto al proprio lavoro.
Non è adatto a chi cerca guadagni rapidi o non ha voglia di seguire le persone nel tempo: il cuore del lavoro è la relazione con il cliente.
Personal Coach del Benessere e personal trainer: concorrenti o alleati?
Alleati. Il personal trainer vede il cliente una o due ore a settimana, in palestra. Il coach del benessere lo accompagna nelle altre 160: colazione, idratazione, spuntini, costanza. Molti trainer uniscono i due ruoli, e così riescono a offrire un percorso più completo e a non dipendere solo dalle ore di lezione. Ne parliamo in quanto guadagna un personal trainer in Italia.
Quanto si guadagna
Dipende dal numero di clienti che segui e dal tempo che dedichi. Non esistono guadagni garantiti, e chi te li promette non è serio. L'attività si svolge come incaricato alla vendita nel network marketing: per capire come funziona e come riconoscere le realtà scorrette, leggi la nostra guida network marketing: cos'è e come riconoscere un sistema piramidale.
Noi lavoriamo come Membri Indipendenti Herbalife, azienda Official Nutrition Partner del CONI, e insieme alla nostra rete seguiamo ogni giorno oltre 1.300 clienti. Se vuoi capire se questo ruolo fa per te, leggi chi siamo e come funziona.
Domande frequenti
Cosa fa un Personal Coach del Benessere?
Accompagna i clienti nel migliorare le abitudini quotidiane (alimentazione equilibrata, idratazione, movimento), con un percorso basato su prodotti per la nutrizione, controlli regolari e supporto costante per mantenere la motivazione.
Un Personal Coach del Benessere può prescrivere una dieta?
No. Elaborare diete personalizzate e trattare patologie è compito di medici, dietisti e biologi nutrizionisti. Il coach lavora sulle abitudini e sulla motivazione, e invita il cliente a rivolgersi al medico quando serve.
Serve una laurea per diventare Personal Coach del Benessere?
No. Il coaching è una professione non organizzata in ordini, regolata dalla legge 4/2013. Servono però formazione, esperienza diretta e affiancamento da parte di chi è già attivo.
Si può fare come secondo lavoro?
Sì. Molti iniziano part-time e in modo occasionale: come incaricato alla vendita non serve la partita IVA fino a 5.000 euro di reddito annuo.
Che differenza c'è con un personal trainer?
Il personal trainer si occupa dell'allenamento, il Personal Coach del Benessere delle abitudini quotidiane e della costanza. Sono ruoli complementari, e molti trainer li svolgono entrambi.